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FATTORI EMOTIVI E PSICOLOGICI ALIMENTAZIONE

Il “food noise” non è mancanza di volontà

Il ruolo del cervello nei segnali di fame e sazietà
 

5 min. tempo di lettura
Il “food noise” non è mancanza di volontà Il
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Michela D’Avino

Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione


 

 


Il “food noise” non è mancanza di volontà

Pensare spesso al cibo, anche quando non c’è un reale bisogno di mangiare, può essere fonte di disagio e frustrazione. Questo fenomeno, definito food noise, non dipende semplicemente dalla forza di volontà, ma può essere legato a una disregolazione dei segnali biologici che regolano fame e sazietà.

In questo video, la Dott.ssa D’Avino approfondisce il ruolo del cervello, dell’intestino e dell’ormone GLP-1 nella percezione della fame. Quando questi meccanismi si alterano, il cervello può interpretare in modo amplificato gli stimoli alimentari, generando pensieri persistenti e intrusivi sul cibo.

Comprendere che il food noise ha una base biologica è importante per superare lo stigma e affrontare il problema con il giusto supporto. In caso di dubbi o difficoltà, il medico di fiducia può aiutarti a individuare il percorso più adatto.

Guarda il video:

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